Giocare, verbo al femminile

“Giocano uomini e donne, ma negli ultimi dieci anni ho visto crescere vorticosamente il numero delle donne giocatrici, attualmente tra il 41 e il 42% del totale dei giocatori patologici”. Lo afferma Cesare Guerreschi, psicoterapeuta esperto di ludopatie, a margine della consegna dei premi Amico del consumatore 2010, promosso dal Codacons. “Le donne giocano per fuga, vogliono fuggire da qualcosa che non va nelle loro vite, soprattutto le giocatrici tra i 40 e i 55 anni. Le over 65 – continua Guerreschi – giocano invece perchè sperano in una vincita; perchè vogliono sistemare figli e nipoti prima di morire. Poi ci sono i giocatori ‘per azione’, quelli che corrono a giocare senza esitazione. Una parentesi a parte per i giovani, che giocano perche’ hanno i soldi in tasca vedendo aumentare le loro paghette o perchè imbrogliano i genitori. I giovani – conclude l’esperto – non dovrebbero per nessun motivo al mondo entrare in una sala da gioco”.

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