Numeri in salita dei “camici rosa”

Ancora poche però quelle alla guida di strutture complesse

Sono 148mila le donne medico e odontoiatre

La sanità italiana è sempre più “rosa”: 148mila sono le donne medico e odontoiatra, il 37% degli iscritti agli albi. Il futuro è tutto al femminile: il 64% di tutti i medici iscritto all’albo sotto i 35 anni, infatti, è rappresentato da donne. Sono alcuni dei dati discussi durante il convegno Leadership in sanità: interpretazione al femminile, innovazioni, oppor­tu­nità, promosso dalla Fnomceo a Firenze. Le dolenti note sono sui ruoli apicali: solo una donna su dieci è dirigente medico di struttura complessa, ricopre cioè quello che una volta era il ruolo di “primario”. Nè va meglio per quanto riguarda le cariche ordinistiche: su 106 ordini provinciali, solo due presidenti sono donna. “Entro pochi anni le donne saranno la maggioranza tra gli iscritti agli albi – afferma Antonio Panti, presidente dell’ordine dei medici di Firenze – e, ne siamo certi, costituiranno un valore aggiunto nei confronti dei pazienti e della Professione medica”. “Negli ultimi 10 anni – aggiunge Teresita Mazzei, presidente della Commissione per le Pari Opportunita’ dell’Omceo di Firenze, componente dell’ Osservatorio Donne medico della Fnomceo e promotrice del Convegno – l’incremento del numero di donne ai vertici del Sistema sanitario nazionale è stato però solo di pochi punti percentuali” La progressiva femminilizzazione della Professione medica – conclude il presidente della Fnomceo, A­medeo Bianco – dovrà trovare riscontro in una necessaria rivisitazione dei modelli organizzativi delle attività sanitarie.

Condividi questo articolo sui social:
0