Vietato l’utilizzo dei lettini solari ai minori

La neoplasia registra ogni anno in Italia 1.500 decessi

 La restrizione è un primo passo per sconfiggere il melanoma

“Il divieto di utilizzo dei lettini solari per i minori di 18 anni è un primo passo, fondamentale, per sconfiggere il melanoma, un tumore della pelle particolarmente aggressivo”. Il professor Paolo Ascierto, presidente della fondazione Melanoma e direttore dell’unità di Oncologia Medica e Terapie Innovative dell’istituto Pascale di Napoli, plaude al decreto del ministro Fazio, già in vigore in Paesi come Francia, Inghilterra e Brasile, sulle apparecchiature elettromeccaniche per uso estetico, che regolamenta l’utilizzo dei solarium. “Chiediamo – spiega il prof. Ascierto – che sulle lampade abbronzanti venga posta la scritta ‘Nuoce gravemente alla salute’, come sui pacchetti di sigarette, perché tutti siano consapevoli dei rischi a cui si espongono. Contro questa neoplasia, che ogni anno in Italia fa registrare circa 7mila nuove diagnosi e 1.500 decessi, possiamo seguire la stessa strada che si è
dimostrata efficace nella lotta al fumo di sigaretta. Riteniamo che l’introduzione del divieto per i minori, ponga l’Italia in prima linea nella lotta contro questo tumore. è doveroso ora passare anche a campagne di sensibilizzazione mirate, che siano rivolte in particolare ai giovani”. Uno studio importante dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Airc) ha evidenziato che l’uso dei lettini abbronzanti, se avviene in età inferiore ai 30 anni, aumenta il rischio di melanoma del 75%. Ciò ha fatto sì che le radiazioni Uv, nell’agosto 2009, siano state inserite nella classe I dei cancerogeni, quella di massimo rischio, come il fumo di sigaretta. In base al decreto ministeriale, i raggi ultravioletti sono vietati anche alle donne in stato di gravidanza, a persone che soffrono o hanno sofferto di neoplasie acute e a coloro che non si abbronzano o che si scottano facilmente al sole.

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