Arginare gli alti costi della chirurgia estetica

Ultimo trend dall’estero: arrivano le “lotterie domestiche”. 

Il dottor Cardone: “Sconsiglio di affidarsi alla fortuna”.

Avere un seno nuovo o ridurre i cuscinetti di grasso non è alla portata di tutte le tasche, specie in tempi di crisi: forse per questo si sta affermando all’estero una nuova moda: le lotterie che mettono in palio interventi di chirurgia estetica. Recentemente, in una nota discoteca di Valencia i gestori hanno deciso di mettere in palio un’operazione di chirurgia di ingrossamento del seno, che ha portato ingressi record durante la serata, mentre nel Niedersachsen, in Germania, un’iniziativa analoga è stata bloccata dalle autorità, poichè le severe leggi tedesche vietano ogni tipo di propaganda pubblicitaria agli interventi di chirurgia estetica. A quanto pare la ‘mania’ sta prendendo piede anche in Italia, dove “lotterie domestiche” coinvolgono generalmente gruppi di donne che, dopo aver versato una quota prestabilita, si riuniscono mettendo in palio l’intera somma, destinata al tanto agognato ‘ritocchino’. “Queste tendenze sono effettivamente ‘contagiose’ ed è facile che dall’estero arrivino anche in Italia – dichiara Alberto Capone, primario di Chirurgia Plastica presso l’azienda ospedaliera universitaria di Salerno – La chirurgia estetica ormai non è più un tabù, ma non sempre è accessibile per una questione di costi. Qualche anno fa andavano di moda i botox party: gruppi di amiche si riunivano in presenza di un chirurgo e si sottoponevano a turno alle infiltrazioni di botulino, abbattendo i costi della materia prima e con il vantaggio del vicendevole ‘supporto psicologico’”. “Sconsiglio di affidarsi alla fortuna quando si parla di interventi: è necessario consultare uno specialista, avere un’idea chiara dell’obiettivo e degli eventuali ‘rischi’ di ogni operazione.

 

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