Lo sport anti-adipe

 Il ministro Fazio: più attività fisica

L’obesità è un problema, “in particolare lo è quella infantile, che riguarda il 35% dei bambini italiani (obesi o in sovrappeso), il che vuol dire un milione di bimbi con probabili conseguenze gravi, penso ad esempio a complicanze cardiovascolari. Dobbiamo combattere questo fenomeno anzitutto con l’attività fisica”.
Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a margine della presentazione del decimo volume della collana Quaderni del ministero della Salute dedicato all’obesità e al diabete mellito, sottolinea le importanti differenze regionali che segnano l’obesità infantile in Italia: “Passiamo dal 49% della Campania al 23% della Val d’Aosta”, dove certo la qualità della vita, l’abitudine a un’attività sportiva quotidiana aiuta uno sviluppo sano dei più piccoli.
“Colpa della scarsa attività – continua Fazio – colpa dell’eccesso di tv e videogiochi: è un problema serio che siamo chiamati ad affrontare, l’Italia ha segnato un regresso in questo senso, rispetto agli altri paesi, qui non si fa abbastanza, soprattutto in alcune regioni. Occorre lavorare – ha proseguito Fazio a margine dell’incontro – con il ministro Gelmini per promuovere l’attività fisica nelle scuole”.
In Italia un bambino su tre è obeso, condizione che “rappresenta una seria minaccia e se associata ad altre complicanze come il fegato grasso, l’ipertensione, l’iperglicemia o l’abuso di alcol sin da giovanissimi, può significare vedere le proprie aspettative di vita ridotte di 15 anni”.

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