Questione di stile di vita

Nei paesi occidentali la prevalenza di obesità (ossia con indice di massa corporea superiore a 30) è pari al 30%, bambini compresi.
Se intorno agli anni ‘70 solo il 4% dei bimbi era altamente sovrappeso, secondo le ultime stime del 2007, il dato ha subito una crescita esponenziale fino a raggiungere il 19%. Di questi, il 50% sarà obeso in età adulta.
E’ lo sbadiglio fuori orario il campanello d’allarme del consumato “peccato di gola” e della pigrizia. Nei paesi occidentali, senza distinzione di età e sesso, la popolazione cede sempre più spesso alla tentazione di un’alimentazione ad alta densità calorica (grassi, specie animali, zuccheri a rapido assorbimento) e di abitudini sedentarie e, inevitabilmente, ingrassa.
Preoccupante il fatto che il 45% della popolazione (contro il 30% degli anni Novanta) non svolga attività fisica nè pratichi sport. Le linee guida raccomandano di compiere almeno 10mila passi al giorno per mantenersi in forma e condurre uno stile di vita sano. Eppure il 44% degli italiani ne muove meno di 5mila e solo l’8% si impegna a raggiungere le soglie raccomandate.
“Nella fascia di popolazione compresa fra 6 e 15 anni – spiega Giovanna Cecchetto, presidente dell’Andid – il 15% dei bambini/ragazzi molto attivi è sovrappeso, il 25% fra gli abbastanza attivi e ben il 45% fra i sedentari, con un aumento direttamente proporzionale alla crescita ponderale, della tendenza a stare poco in piedi e molto seduti, a compiere movimenti lenti e a scegliere attività con poco dispendio di energie (stare a computer, guardare la Tv, giocare con il palmare, oltre le normali ore di studio)”.
Un’alimentazione altamente concentrata e ricca di calorie, costituita da hamburger, pasti veloci, panini, prodotti preconfezionati, e uno stile di vita poco incline al movimento, secondo Maurizio Fadda, dietista presso la clinica dell’A.O.U. San Giovanni Battista di Torino, “sono i fattori chiave nell’aumento eccessivo del peso che oggi si riscontra nei paesi sviluppati senza grosse differenze fra uomini e donne, anche se in Italia va rilevata una leggera prevalenza di obesità al Sud e fra la popolazione femminile.
In generale, si sta sempre più adottando lo stile di vita active couch potato (sacco di patate attivo), secondo la definizione e le abitudini americane, che porta a praticare un’ora di corsa alla settimana e a votare le restanti giornate alla sedentarieta’, quasi questo limitatissimo tempo dedicato all’attività fisica possa compensare o supplire alla totale assenza di moto quotidiano”.

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