Emilia, l’incubo continua

Il coltello nella piaga: una ferita aperta che non riesce a rimarginare, è questa la situazione attuale della terra emiliana che continua a tremare, martoriata non da semplici movimenti di assestamento, come sarebbe anche comprensibile dopo il sisma del 29 maggio, ma colpita da nuovi sismi. Alle 21,20 di ieri sera la terra ha tremato ad una magnitudo di 5.1 con epicentro tra Concordia e Novi di Modena dove, infine, è crollata anche l’antica torre, provata già dalle scosse precedenti. Nessun ferito ma gente in strada, tanta paura e altri crolli nelle zone rosse, fortunatamente tutte evacuate. Alla scossa principale sono succeduti più di trenta eventi sismici, durati fino alle 9,20 di questa mattina e come se non bastasse dalle prime luci dell’alba un violento temporale si sta abbattendo sui comuni terremotati. Cominciano, intanto, ad arrivare i primi sostegni economici, 200 milioni tratti dal fondo di solidarietà europeo e 500 mila euro stanziati dal Vaticano. Oggi le bandiere rimarranno a mezz’asta su tutto il territorio nazionale, per commemorare le vittime del disastro.

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