Giovanni Vantaggiato: il killer di Melissa alle sbarre

Insoddisfatti gli inquirenti: ancora molti i punti da chiarire

Identificato e reo confesso il killer di Melissa Bassi, la studentessa sedicenne di Brindisi, massacrata dall’ordigno esploso all’ingresso dell’Istituto Morvillo Falcone. Dopo un interrogatorio di otto ore Giovanni Vantaggiato, 68 anni, fermato nella tarda serata di ieri, ha ammesso di essere l’autore della strage. Spiegazioni dettagliate sulla pianificazione del massacro e sulla realizzazione dell’esplosivo ma l’unico commento sul movente è stato un inammissibile “non so”. Dice di aver colpito la scuola a caso e che ce l’ha con il mondo intero. Una spiegazione che non può essere accettata né dagli inquirenti che sospettano eventuali complici, né dai genitori della vittima, colpiti nuovamente al cuore da queste ignobili affermazioni. Incredulo ma determinato a scoprire la verità sulla morte della figlia, il papà di Melissa ha così dichiarato: “Non e’ un padre di famiglia, se lo fosse stato non sarebbe arrivato a fare questa brutta cosa. E invece tutto potevo pensare, ma quest’uomo ha dei figli, dei nipoti“. Giovanni Vantaggiato voleva la strage, per sua stessa ammissione non ha agito di notte perchè non sarebbe servito a niente dato che la scuola era vuota. Gli investigatori stentano a credere che abbia fatto tutto da solo. 

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