Meditazione tibetana: un oceano di pace

Stress, ansia, logorio quotidiano, le donne sono prese ogni giorno da mille pensieri e mansioni: madri, mogli, lavoratrici, fare tutto e bene con il tempo che rema contro. Ansiolitici a parte, un buon metodo per ritagliarsi un angolo di serenità e pace è la meditazione una serie di pratiche contemplative che mirano a sviluppare una maggiore concentrazione e consapevolezza di se stessi. A noi occidentali il concetto appare un po’ bislacco non avendo in realtà una conoscenza precisa della pratica meditativa. La meditazione non porta a nessuna acquisizione di poteri miracolosi, ma ha la finalità di concentrare la mente allo scopo di migliorare le proprie condizioni psicofisiche. La tradizione del Buddhismo Tibetano stabilisce due momenti di meditazione la Meditazione Analitica e la Meditazione Concentrativa (Shinè). Nella prima viene usato il pensiero per riflettere profondamente su alcuni argomenti quale ad esempio la “reale natura di tutte le cose”. Nella Meditazione Concentrativa  invece, tutta l’attenzione viene indirizzata stabilmente su un unico oggetto che può essere il proprio respiro, la propria mente, un oggetto visualizzato di fronte a sé, oppure una formula vocale (Mantra). Sull’oggetto prescelto non deve quindi essere fatta nessuna riflessione intellettuale, ma esso deve semplicemente apparire così com’è. Lo scopo ultimo di tutta la meditazione tibetana è dunque l’unione indissolubile di “concentrazione” e “visione profonda” in un unico istante di coscienza. La meditazione permette di ritrovare calma mentale e armonia col mondo circostante. Per ottenere una meditazione positiva, la corretta Postura del corpo è fondamentale, poiché permette una regolare circolazione delle energie sottili facilitando in tal modo il rilassamento e la concentrazione. In particolare nel Buddhismo, ma anche in altre discipline quali lo Yoga, viene utilizzata la posizione del  loto (seduti a gambe incrociate, mani sulle ginocchia) in un luogo pulito e silenzioso, profumato con un bastoncino di incenso di sandalo. Una volta assunta la corretta postura, iniziano gli esercizi di inspirazione ed espirazione, di rilassamento e meditazione.

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