Kiev incorona la Spagna

Hanno vinto i più forti e i più collaudati. Dopo lo smacco di ieri sera c’è la delusione per una sconfitta meritata e fin troppo pesante ma anche la consapevolezza di essere sulla strada giusta. Prandelli ha inventato una squadra, l’ha presa per mano e ha restituito all’Italia calcistica orgoglio e dignità. Agli esordi di questo campionato europeo mai avremmo pensato di arrivare in finale. Il guaio è stato di esserci arrivati in condizioni fisiche rovinose. Lo conferma lo stesso allenatore, sincero e lucido come sempre «Erano più freschi, noi siamo arrivati cotti alla meta. Contro di loro se non sei al massimo diventa impossibile. Dovevamo cercare di contenere, ma non ce l’abbiamo fatta. Ma è stato comunque un torneo straordinario. In futuro in competizioni simili dovremo arrivarci con più tempo a disposizione». Merito alla Spagna, cinica, concentrata e soprattutto infallibile. Il 4-0 è maturato in 90 minuti di calcio brillante, contropiedi, assist perfetti. E alla fine della partita che incorona ancora una volta gli spagnoli, per gli azzurri solo lacrime d’impotenza nei confronti di un avversario che nulla ha sbagliato e nulla ha concesso. E Buffon che cerca di consolare i più giovani come Bonucci, scoppiato in un pianto dirotto. È lo stesso difensore, poi, a spiegare l’andamento della partita «E’ una batosta: perdere una finale ci sta, ma perderla così fa male. Se noi fossimo stati un po’ più squadra dall’inizio probabilmente non ne avremmo presi quattro. Poi c’è stata anche la sfortuna degli infortuni. Ma forse stasera ci è mancato anche un po’ di carattere: contro squadre di questo livello non puoi regalare niente, ma nel primo tempo non ci siamo riusciti. Poi l’infortunio di Thiago e la parata di Casillas su Di Natale hanno chiuso la gara». La sconfitta di una sera, per quanto amara, non cancella i meriti di questo europeo e di questa squadra che ripartirà sempre da Prandelli « Il mio futuro è già scritto, anche se in alcuni momento il mio stato d’animo era un po’ quello che era. Mai nessun problema con la Figc e coi dirigenti, c’è un progetto e vogliamo portarlo avanti».

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