Uomini che uccidono le donne: Alessandra Sorrentino è l’ultima vittima

La realtà è che si sta perdendo il conto. La lista delle donne uccise per mano di uomini killer (mariti, compagni, amanti o semplici sconosciuti), cresce vergognosamente nel nostro paese, senza rimedio, senza appello. Con l’omicidio di Alessandra Sorrentino, giovane casalinga e madre di Napoli, massacrata a colpi di forbici dal consorte, siamo a quota 55 dall’inizio dell’anno ad oggi. Il numero totale delle donne uccise nel 2011 è di 120. Solo in Italia, dal 2005 al 2012 si contano 768 donne cadute sotto le mani assassine dei loro uomini. Una furia omicida, una violenza che non è più possibile sopportare. Il movimento Se non ora quando Telefono Rosa già da tempo hanno lanciato l’allarme “femminicidio” e con questo basta parlare di raptus, delitti passionali, amori sbagliati, parliamo di crimini. Tutte le associazioni femminili contro la violenza sulle donne italiane chiedono ora ad alta voce tutela e pena certa per gli assassini. Un grido di protesta che però arriva alle orecchie (sorde?) di un governo di uomini.

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