Il mondo celebra Marilyn Monroe

Icona, mito, imitata da mille rievocata da nessuna. Cinquant’anni fa moriva in circostanze ancora avvolte dal mistero Norma Jane Baker, trovata senza vita nella camera da letto della sua casa a Los Angeles. Nuda e con la cornetta del telefono ancora stretta nella mano, la diva più bella di Hollywood spariva dalle scene a soli 36 anni. Secondo l’autopsia la morte di Marilyn fu un suicidio, provocato da un overdose di barbiturici rinvenuti nel corpo della Monroe. La ricostruzione aleatoria degli eventi di quella notte, la sospetta presenza di Bob Kennedy in casa di Marilyn il giorno prima della morte e alcune incongruenze nelle dichiarazioni dei testimoni e nel referto autoptico hanno dato adito a discordanti versioni sulle cause della scomparsa dell’attrice. Vittima di se stessa e del successo o bersaglio predestinato?da subito venne ipotizzata la complicità dei Kennedy, che vedevano in lei una possibile minaccia alla loro carriera politica, oppure una vendetta della mafia americana nei confronti della stessa famiglia Kennedy. Recentemente è venuta fuori anche la trascrizione dell’ultima seduta psichiatrica dell’attrice dove lei chiede al medico di gettare via gli psicofarmaci. E questa francamente non sembra affatto la richiesta di un’aspirante suicida.

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