Il binge drinking è un guaio per anziani e giovani

Una piaga che colpisce 6 milioni di uomini e 2 milioni di donne

L’alcolismo tra gli Over 65 ha motivazioni tradizionali. I più a rischio sono gli Under 18

Nel 2010 le persone di 11 anni e più con almeno un comportamento a rischio sono 8 milioni e 624mila, di cui 6 milioni e 589mila maschi e 2 milioni 36mila femmine. Il consumo giornaliero non moderato riguarda il 14,3% degli uomini e il 3,6% delle donne. Il binge drinking riguarda il 13,4% degli uomini e il 3,5% delle donne. E’ quanto risulta dal report dell’Istat su Uso e abuso di alcol in Italia. Le fasce di popolazione in cui i comportamenti a rischio sono più diffusi sono gli anziani di 65 anni e più (il 44,3% degli uomini contro l’11,4% delle donne), i giovani di 18-24 anni (il 24,6% dei maschi e 10% delle femmine) e gli adolescenti di 11-17 anni (il 14,5% dei maschi e il 10,2% delle femmine). Il modello di consumo degli anziani è di tipo essenzialmente tradizionale, caratterizzato cioè dal bere vino durante i pasti. Per questo motivo, in queste fasce di popolazione il tipo prevalente di comportamento a rischio è  pressochè coincidente con un consumo giornaliero non moderato, soprattutto durante il pasto (63,7% degli uomini e 83,9% delle donne). La presenza molto elevata di anziani tra i consumatori a rischio va anche messa in relazione alla possibile ignoranza da parte di questo segmento di popolazione della quantità di alcol da consumare senza incorrere in rischi per la salute. Gli anziani probabilmente mantengono comportamenti acquisiti nel corso della vita, non consapevoli degli aumentati rischi per la salute all’avanzare dell’età. Infatti, le unità alcol considerate a rischio sono superiori alle 4 per i maschi e superiori alle 2 per le femmine fino a 64 anni, e si abbassano a più di uno dai 65 anni in poi. E’ comunque importante sottolineare il trend discendente che si osserva negli ultimi anni della quota di popolazione di 65 anni e più con un consumo giornaliero non moderato di bevande alcoliche (più di una unità al giorno). Infatti, tra il 2003 e il 2010 tale quota passa dal 49,8% al 44,3% per gli uomini di 65 anni e più e dal 13% all’ 11,4% per le donne della stessa età. I giovani di 18-24 anni rappresentano il segmento di popolazione, dopo gli anziani, in cui la diffusione di comportamenti a rischio è più alta. In particolare, il modello di consumo dei giovani vede un elevato peso del binge drinking (23,3% dei maschi e 9,9% delle femmine), che rappresenta la quasi totalità del rischio complessivo. L’Oms raccomanda la totale astensione dal consumo di alcol fino ai 15 anni: per questo, nei giovani di 11-15 anni viene considerato un comportamento a rischio il consumo anche di una sola bevanda alcolica durante l’anno.

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