La femminilità scarseggia ai vertici

Le parole della commissaria per la Giustizia Viviane Reding

“La poca presenza di donne in azienda limita la crescita dell’Ue”

In Europa vertici aziendali ancora poco “rosa”: la presenza femminile alla guida delle imprese è di appena il 13,7%, pari a un solo consigliere su sette. A registrarlo è la Commissione europea che sottolinea come, nonostante un lieve miglioramento rispetto al 2010 (11,8%), di questo passo ci vorranno 40 anni per raggiungere un equilibrio di genere accettabile. Vale a dire, entrambi i sessi saranno rappresentati per almeno il 40%. Insomma, sono scarsi i risultati ottenuti finora dall’autoregolamentazione proposta un anno fa dalla commissaria per la Giustizia, Viviane Reding, con l’obiettivo di portare le quote rosa nei consigli di amministrazione al 30% entro il 2015 e al 40% entro il 2020: solo 24 società in tutta Europa hanno aderito. “La scarsa presenza delle donne ai vertici aziendali impedisce all’Europa di essere competitiva e di crescere economicamente” ha commentato la Reding, ricordando che “diversi stati membri, tra cui Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi e Spagna, cominciano a porsi il problema introducendo leggi sulle quote rosa nei consigli di amministrazione”. Le quote rosa non suscitano il mio entusiasmo, ma i risultati mi piacciono”, ha aggiunto la commissaria, invitando “singole aziende, parti sociali, Ong interessate e cittadini a esprimersi sulle misure che l’Unione dovrebbe adottare per equilibrare la presenza uomo-donna nei consigli di amministrazione”.

Condividi questo articolo sui social:
0