L’asma e i panni sul termosifone

Un’abitudine che fa salire il tasso d’umidità nelle abitazioni

Lasciare asciugare vestiti bagnati in casa sul termosifone potrebbe far crescere il rischio di asma aumentando l’umidità nell’aria. Secondo uno studio della Mackintosh environmental architecture research unit della Glasgow School of Art, infatti, un carico di biancheria appena uscita dalla lavatrice può rappresentare fino a un terzo del tasso di umidità di una stanza in cui c’è una scarsa ventilazione. Avere più umidità nell’aria crea le condizioni ideali per le spore della muffa e per gli acari della polvere che sono in diretto collegamento co l’asma. Gli scienziati hanno coinvolto 100 volontari scoprendo che, fra settembre e maggio, 87 usavano appendere i vestiti bagnati alle stampelle per farli asciugare e 67 li mettevano nelle vicinanze del termosifone. Oltre i tre quarti dei soggetti facevano registrare dei limiti di umidità in casa superiori a quelli raccomandati dai medici come la soglia massima per cautelarsi rispetto alla crescita degli acari legati all’asma. Inoltre, c’era anche un nesso fra l’asciugatura in casa dei vestiti e la crescita delle spore, che possono indurre asma, febbre da fieno e altre allergie. “A causa della maggiore consapevolezza del consumo di energia delle asciugatrici molte persone fanno la scelta di lasciare i vestiti ad asciugare in casa, passivamente. Questo però aumenta l’uso dei termosifoni e quindi sempre la richiesta di energia ed è u rischio potenziale per la salute a causa dei maggiori livelli di umidità che si raggiungono al chiuso”, ha spiegato Colin Porteous, fra gli autori del­lo studio.

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