Lotta al tumore al seno

Fondamentale accrescere la prevenzione

Vincere il cancro del seno è una questione di tempo: al sud Italia, dove viene diagnosticato mediamente più tardi, il rischio di morire per questa neoplasia è del 50% più alto rispetto al centro-nord. La differenza fondamentale è l’accesso o meno alla mammografia che, da sola, può ridurre del 45% la mortalità. Nel settentrione, nelle zone in cui esiste un programma di screening, circa il 50% dei tumori viene scoperto in fase precoce rispetto al 30% del meridione. “Non possiamo più permettere che la malattia ci colga di sorpresa – afferma il professor Francesco Cognetti, direttore dell’Oncologia medica del Regina Elena di Roma – Grazie alla diagnosi precoce e alle terapie target in Italia vivono oltre 520mila persone che hanno avuto un tumore del seno. Un enorme successo che deve indurci ad incentivare ancor più la prevenzione primaria e secondaria, su cui esistono ampi margini di miglioramento. È necessario, ad esempio, rinnovare i criteri finora utilizzati per lo screening che dovrà essere ‘su misura’: familiarità o condizioni genetico-ereditarie, mammella densa, terapia ormonale sostitutiva, precedenti condizioni patologiche del seno predisponenti al cancro e presenza di impianti protesici sono elementi da considerare per dividere le donne in tre categorie di rischio: normale, medio e alto”.

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