“Vivere il presente guardando al passato”

La stilista pescarese è titolare della prima scuola professionale di Burlesque

Cristina Isacco: lo stile di Jacqueline Kennedy è un qualcosa che non passa

di CRISTINA  MOSCA

È luminosa, eclettica, anche un po’ trasformista, e lo scorso luglio ha provato a rompere gli schemi pescaresi con la presentazione di un nuovo marchio di moda. In una sfilata che si è svolta presso l’aeroporto d’Abruzzo, l’imprenditrice pescarese Cristina Isacco (nella foto) ha descritto Charme come un brand pensato per valorizzare la femminilità di una donna, dall’acconciatura agli abiti esclusivi di alta sartoria. Eppure, all’apparenza un vestito Charme altro non è che un ammodernamento del modo di vestire dell’alta società americana degli anni 40 e 50: la moda ha davvero smesso di produrre novità? “Il gioco è vivere il presente facendo l’occhiolino al passato – spiega Cristina Isacco, che si è formata professionalmente in Italia e negli Stati Uniti affiancando grandi realtà nazionali nell’organizzazione di eventi di moda – Alcune cose restano in piedi per una stagione o due, altre sono intramontabili. Lo stile Charme, ad esempio, l’ho voluto identificare con abiti che si adattano ad una donna moderna romantica, sensuale e attenta ai dettagli: una donna alla Jacqueline Kennedy, per intenderci, o alla Cate Middleton, oggi principessa d’Inghilterra. È uno stile che non solo non è succube delle mode, ma fa moda: detta le leggi della high American society (alta società americana, appunto) ed è fortemente rappresentativo di chi appartiene ad un certo ceto sociale o di un certo ambiente”. Cristina Isacco parla di gonne che non si alzano mai sopra il ginocchio; di uno stile classico, sobrio ma elegante, con pochissimi accessori, che segue la figura femminile senza evidenziarne troppo le forme ma lasciandole intuire. “Il resto deve farlo il fascino – completa la Isacco, che è anche make-up artist e consulente d’immagine – In molte si scherniscono dietro l’idea di truccarsi: sostengono di sentirsi più mascoline di quanto in re­altà siano… Invece, magari, semplicemente non sanno come usare il rimmel! E dopo averlo imparato non escono più di casa senza essersi passate almeno una linea di matita sugli occhi. Saper valorizzare i propri punti di forza diventa un prezioso aiuto nel rapporto con se stesse”. Il marchio Charme non è l’unico a strizzare l’occhio al passato. Ad ogni stagione le vetrine di città sono piene dei vestiti dalle linee dritte degli anni 70, magari da bloccare ai fianchi da fasce o cinture, oppure di piume e corsetti degli anni 40. Ma davvero non c’è proprio più nulla di nuovo da inventare? “Si dice che una donna con fascino la riconosci anche in una stanza piena di persone – conclude la Isacco, oggi direttrice della prima scuola professionale di Burlesque & Pin Up d’Abruzzo, che ha sede a Pescara – Io credo che al di là delle mode sia importante accettare il gioco del cambiamento e smettere di essere sempre uguali a se stesse. Se si è consapevoli di avere dei begli occhi li si valorizza con gli ombretti e le matite dal colore giusto, e poi magari ci si limita a passare un gloss sulle labbra. C’è chi non cambia pettinatura da vent’anni, ma spesso non è perché così si piace di più bensì perché ha paura di vedersi diversa. Non dobbiamo dimenticare che ognuna di noi è speciale e ha il diritto di mettersi a proprio agio, prendendo il coraggio di vedersi bella. Bisogna tirare fuori quella parte di sé che, se continua ad essere repressa, porta a insoddisfazione e rabbia. Occorre mettersi in discussione. Io stessa faccio un total look ogni mese, cambiando anche il colore dei capelli e ogni volta scopro e metto in luce una parte nuova della mia personalità. E mi piace da morire!”.

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