Epilessia: farmaci e risparmio

Un’iniziativa delle associazioni per garantire cure migliori ai malati

Con la distribuzione diretta o “per conto” dei farmaci contro l’epilessia, che scarseggiano sul territorio nazionale, agendo solo sulla filiera distributiva, “si otterrebbero risparmi immediati con cui sostenere la ricerca, garantendo finalmente le cure ai malati”. E’ una proposta ampiamente condivisa quella che la Società Scientica dei medici Epilettologi (Lice) e l’Associazione delle persone con epilessia (Aice) scelgono di fronteggiare contro le difficoltà legate all’insufficiente disponibilità di farmaci salvavita. Anche l’Aifa e Farmindustria strizzano l’occhio alla proposta e partecipato all’incontro al Senato Epilessia, quanto ci costi?, per formalizzare “la ricetta” suggerita dalle associazioni per ottenere i risparmi che passa attraverso un “tavolo a quattro gambe”. Un tavolo “trasparente” che riunisca davvero tutti i decisori – malati, medici, ricercatori e istituzioni – richiesto da una proposta di legge all’esame della Camera in questi giorni (“La piena cittadinanza delle persone con epilessia”). Distribuzione diretta e distribuzione “per conto” significherebbero, sottolineano gli esperti riuniti all’incontro, non solo risorse risparmiate da reinvestire nella ricerca, ma soprattutto una garanzia di continuita’ delle terapie “che oggi – afferma il segretario dell’Aice, Giovanni Battista Pesce – a causa di un diffuso fenomeno di esportazione parallela sono messe a rischio da una drammatica irreperibilità dei ‘salvavita’ proprio nel momento del bisogno”.

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