Spese natalizie, vince… l’incertezza

Lo shopping “reale” è preferito a quello on-line

Il 68% degli italiani spenderà meno a causa  della crisi economica, il 51% si butterà sui libri

Spese di Natale: 7 italiani su 10 cercheranno di risparmiare, condizionati dall’incertezza del futuro e dal fardello di tasse tariffe. E’ quanto emerge da una ricerca Confesercenti-Swg sui consumi di Natale. Le spese natalizie quest’anno saranno influenzate soprattutto dal sentimento di insicurezza che si è diffuso tra gli italiani a causa di una crisi apparentemente senza fine. Quasi sette italiani su dieci (il 68%) spenderà meno dello scorso anno: il 26% punta a un risparmio del 50%, il 20% tra il 30% e il 50% e il 21% degli intervistati fino al 30%.  Solo il 2% segnala di voler aumentare le spese, mentre il 30% si terrà sugli stessi livelli del 2011. Dove acquisteranno gli italiani i regali di Natale? Secondo il sondaggio Confesercenti-SWG, i cittadini del nostro paese continueranno a prediligere lo shopping “reale” scelto dal 73%, contro quello on-line, che comunque passa dall’11% del 2011 al 17%. E compreranno soprattutto prodotti alimentari e vino, indicati dall’82% degli intervistati, contro l’83% dello scorso anno. Aumentano invece i libri, che passano dal 51% al 55%, ed i viaggi, che crescono di quattro punti percentuali sul 2011, raggiungendo il 14% dei rispondenti. Rimangono stabili abbigliamento (54%), profumi e cosmetici (35%), elettrodomestici (18%) e auto, moto e scooter (2%). In calo i giocattoli, scelti quest’anno dal 45% contro il 49% del 2011 e gioielli, che scendono dal 10 al 7% delle preferenze.  Anche a Natale 2012 i gadget tecnologici sotto l’albero continueranno a essere numerosi: il 27% degli italiani (il 29% tra chi percepisce la tredicesima) regalerà  ad altri o acquisterà per sè un prodotto hi-tech: una quota inferiore solo di un punto percentuale a quella registrata nel 2011 (28%).

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