Wireless contro la fibrosi cistica

La rivoluzione nella cura di una patologia che colpisce 5mila italiani

Arriva in Italia la prima terapia wireless a base di Tobramicina, farmaco di riferimento per le persone affette da fibrosi cistica, la più diffusa tra le patologie genetiche gravi, che conta in Italia circa 5mila pazienti. La nuova terapia per le infezioni croniche da pseudomonas aeruginosa si assume in 5 minuti, contro i 20 richiesti dalla soluzione per aerosol. In un ciclo di terapia di 4 settimane, Tobi Podhaler “regala” ai pazienti 13 ore di tempo libero. Il dispositivo tascabile dura una settimana, non ha bisogno di essere disinfettato e, poiché l’erogazione del farmaco avviene in ambiente secco, riduce il rischio di re-infezioni batteriche. Inoltre non richiede alimentazione elettrica esterna e non contiene componenti elettroniche: è il primo dispositivo wireless per la terapia delle infezioni da pseudomonas aeruginosa, che allevia il carico terapeutico dei pazienti con fibrosi cistica. Infatti la terapia “ruba” oltre due ore al giorno ai pazienti affetti da fibrosi cistica, a prescindere dalla gravità e dall’età: farmaci assunti per inalazione e per via orale ed esercizi di fisioterapia, che si riflettono su una mancata aderenza alla terapia. “La non adeguata compliance è un problema serio per i nostri pazienti – commenta il professor Giuseppe Magazzù, presidente della Società italiana per lo studio della fibrosi cistica – il team di specialisti che si prende carico dei pazienti cerca di abituare i bambini fin da piccoli a seguire ogni componente della terapia, che è fondamentale per permettere di vivere una vita quanto più normale possibile. Ma non tutti ci riescono. Alcuni seguono la terapia a fondo solo quando sono ricoverati. La mancanza o la scarsa aderenza alla terapia si riflette inevitabilmente in un peggioramento delle condizioni di salute”. E riducendo il tempo del trattamento la prima Tobramicina in polvere, oltre a migliorare la qualità della vita dei pazienti, mira anche a incrementare l’aderenza alla terapia e ridurre il numero di ricadute di infezioni polmonari.

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