A tutela del minore un Protocollo ministeriale

Firma tra il dipartimento di pubblica sicurezza e il garante per l’infanzia

Rafforzare l’attività di “prevenzione e repressione” dei fenomeni di abuso, sfruttamento o violenza contro i minorenni, anche attraverso il web, spesso causa di allontanamento e fughe. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato al Viminale tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Con questo accordo viene costituito un tavolo tecnico, che si occuperà di approfondire le problematiche relative ai minori autori, vittime e testimoni di reato, nonchè di rendere omogenei, sul territorio nazionale, i metodi di intervento delle forze di Polizia nei confronti di bambini e adolescenti, in particolare, per le procedure di identificazione e di gestione dei minorenni, anche non accompagnati, presenti sul nostro territorio. Verranno definite linee guida per rendere uniformi le modalità di intervento delle forze di polizia, ci sarà uno scambio di informazioni, anche con la promozione di iniziative sul tema, e saranno approfondite eventuali criticità delle norme vigenti, anche per poter promuovere “specifici interventi legislativi”. “Bambini adolescenti sono esposti a rischi di ogni genere – ha detto il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, pensando soprattutto a fenomeni della pedopornografia e del bullismo – si confrontano con un mondo molto duro. Possiamo fare una cosa importante per il futuro del paese, perchè i cittadini che ne usciranno saranno capaci di gestire i propri diritti e doveri”. L’obiettivo, ha aggiunto il capo della Polizia, Antonio Manganelli, è quello di “rafforzare tutte le attività capaci di contrastare ogni forma di abuso nei confronti di bambini e ragazzi, che sono categorie deboli. La prevenzione e la repressione di reati collegati al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza saranno accompagnate da un coinvolgimento delle nostre strutture, non escluse quelle che si occupano di strumenti informatici”. Il garante per l’infanzia, Vincenzo Spadafora, ha voluto sottolineare che quello firmato è “il primo protocollo che l’Autorità firma con un’alta istituzione: faremo analisi congiunte su ciò che può essere migliorato, le leggi ci sono, penso a esempio a quelle sui minori stranieri, ma talvolta ci sono problemi nella loro applicazione”.

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