Comunicazione digitale al femminile con “Land in Sight”

Un’iniziativa che vuole ridurre il divario ancora pesante con gli uomini

Il progetto della Provincia di Pescara relativo all’area Euro-Mediterranea

E’ stato presentato, a Pescara, il documentario  Land in Sight (Terra in vista), che racconta la situazione delle donne del Mediterraneo. Il video rientra nel progetto Women’s media in the Euromed, promosso dall’IRIS della Provincia di Pescara, lead Partner, in collaborazione con Safadi Foundation (Libano), Fondazione per donne imprenditrici (Wme (Malta), Groupment Interrègional pour l’Action et l’Information des Femmes (Graif) (Francia), è nato con l’obiettivo di ridurre il divario digitale tra donne e uomini nel settore della comunicazione dell’area Euro-Mediterranea. Ha coinvolto 20 donne provenienti da Italia, Francia, Malta,  Libano e Marocco, che hanno ideato, elaborato e prodotto Land in Sight (Terra in vista), il documentario-viaggio della donna mediterranea. Alla proiezione del documentario sono intervenuti Nicoletta Bucco, direttrice IRIS, e Vincenzo Serraiocco, presidente dell’Iris, che hanno illustrato le fasi del progetto europeo; Valter Cozzi, assessore alle politiche comunitarie, che si è impegnato ad avviare una lavoro di concertazione per la diffusione del documentario nelle scuole; Victor Matteucci, project manager Women’s media in the Euromed che ha parlato della costituzione dell’agenzia di comunicazione internazionale di cui le 20 donne fanno parte. “Questo documentario – ha commentato Guerino Testa – presidente della Provincia – è l’esempio del raggiungimento di due obiettivi: aver formato 20 donne nel campo strategico della comunicazione e della produzione audio visiva e aver realizzato un importante e delicatissimo lavoro di squadra, a livello transazionale, grazie alle risorse della Provincia”. Dopo la proiezione del documentario sono intervenute le partecipanti al progetto: Antonella Luccitti, Marcella Pace e Ertilia Patrizii (nella foto) che hanno raccontato il non banale percorso che ha portato tutte le protagoniste, con culture e lingue diverse, a decidere un comune denominatore per raccontare il Mediterraneo attraverso un’ottica di genere. Questo racconto ha permesso di contestualizzare la condizione della donna in Italia, i molti nodi ancora da risolvere in materia di stereotipi, pregiudizi, disuguaglianza di genere che precludono non poco l’accesso al mondo del lavoro, con un dibattito che stamani ha visto il coinvolgimento di Alessandra Genco- Se non Ora Quando Pescara;  Iolanda D’Incecco – La città delle donne; Marisa Di Gregorio – Donne Vestine.

Condividi questo articolo sui social:
0