La fine del matrimonio

Ci si separa sempre di più tra coniugi ma sono in leggero calo i divorzi. Il trend è rilevato dall’Istat nell’ultimo Annuario statistico. Le separazioni, nel 2010, sono state complessivamente 88.191, con una crescita del 2,6% rispetto alle 85.945 concesse nell’anno precedente: 75.403 (pari all’ 85,5% del totale) sono state quelle consensuali, 12.788 quelle giudiziali (il 14,5%). I divorzi, invece, sono stati 54.160 nel 2010, equivalente allo 0,5% in meno rispetto al 2009. Ogni 100 matrimoni si hanno 307 separazioni e 182 divorzi. Prosegue la crescita dell’affidamento condiviso dei figli minori, che si conferma la soluzione più diffusa sia nei casi di separazione (89,8%) sia in quelli di divorzio (73,8%); scende, di conseguenza, il ricorso alla custodia esclusiva dei figli alla madre, che fino al 2006 era la tipologia di affidamento più frequente. I figli minori coinvolti sono 65.427 nei casi di separazione e 23.545 in quelli di divorzio. Rimanendo sempre nell’ambito dei procedimenti civili, l’Istat rileva come nel 2010 siano diminuiti, rispetto all’anno precedente, sia quelli sopravvenuti in primo grado (-1,5%) sia quelli pendenti (-1%), mentre sono aumentati quelli esauriti (+1,4%) perchè passati da 1.345.768 nel 2009 a 1.364. 740 dell’anno successivo. Esaminando nel dettaglio i singoli uffici giudiziari, si scopre che presso l’ufficio del giudice di pace viene trattato il 40% dei procedimenti di primo grado; spetta ai tribunali il restante 59,8%. Secondo l’Istat, poi, si conferma invece il trend discendente dei protesti, che passano da 1.450.032 a 1. 385.416 (-4,5%), per un valore complessivo di circa 3,7 miliardi di euro (erano 4 l’anno precedente) e un importo medio unitario di circa 2.659 euro.

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