La pelle virtuale

La cute umana ricresce se danneggiata

Un modello di pelle virtuale ha dimostrato che la cute umana ricresce continuamente, attraverso il risveglio di cellule staminali “addormentate”. La ricerca – condotta dall’Università di Sheffield in collaborazione con la Procter & Gamble – ha notevoli implicazioni per lo sviluppo di nuovi cosmetici contro gli effetti dell’invecchiamento e, probabilmente, anche contro il cancro della pelle. Il modello di pelle virtuale è stato testato per un periodo di tre anni ed ha fornito inedite informazioni su come gli strati esterni della pelle si sviluppano e mantengono nel tempo. La teoria che sembra emergere dai risultati dello studio è che la pelle possegga una popolazione di cellule staminali dormienti che si trovano nel suo strato più basso e che possono essere chiamate in azione se la cute è danneggiata o se il numero di altre tipologie di cellule della pelle più mature diminuisce, riuscendo in questo modo ad assicurare una costante rigenerazione in tutte le condizioni. Il modello ha mostrato che a poco a poco perdiamo le staminali dormienti con il trascorrere degli anni, il che spiegherebbe perchè la capacità di rigenerare la nostra pelle diminuisca con l’età.

Condividi questo articolo sui social:
0