Medicina estetica, l’Italia è divisa tra Nord e Sud

Anche la medicina estetica divide l’Italia e le italiane: complici le caratteristiche fisiche differenti del gentil sesso sparse lungo stivale, i trattamenti di medicina estetica variano da zona a zona, a seconda delle caratteristiche regionali delle pazienti. Al sud, infatti, trionfa la tecnica del peeling, che invece, è meno forte al nord, dove tra i trattamenti preferiti dalle signore sono quelli con tossina botulinica e filler. A rivelarlo il Collegio Italiano delle Società scientifiche di medicina estetica, la massima autorità in materia, sulla base delle richieste pervenute dai loro pazienti. Le regioni del nord Italia sono le migliori per sottoporsi a trattamenti di medicina estetica più invasivi. Infatti, complice la minore quantità di sole presente durante le giornata e il caldo meno intenso, nelle regioni settentrionali c’è una maggiore richiesta di iniezioni di tossina botulinica e filler di acido ialuronico. Secondo le stime degli esperti, infatti, nelle regioni dell’Italia settentrionale i trattamenti di tossina botulinica (26%) sono quelli che trovano il maggior consenso da parte dei pazienti, seguiti da quelli con i filler all’acido ialuronico con il 24% di richieste e il laser resurfacing con il 20%. Nelle regioni centrali, invece, il sole rende il clima più mite e le donne passano più tempo con gonne o vestiti che mettono in risalto le gambe. Proprio per questo il centro Italia è quello che vede un aumento considerevole delle richieste di trattamenti anti-cellulite (25%) rispetto ai filler, che rimangono in ogni caso ancora al primo posto con il 28% delle richieste. La tossina botulinica èai piedi del podio con il 22%, seguita dal peeling cutaneo, in ascesa al 15%, il laser resurfacing (10%) e la rimozione dei tatuaggi (1%). Nelle regioni del mezzogiorno i filler di acido ialuronico (30%) e la tossina botulinica con il 25% rimangono ai primi posti, ma la vera sorpresa sono i trattamenti di peeling che raggiungono ben il 24% delle richieste, incalzando sempre piuù i primi due. Chiudono la classifica i trattamenti anti-cellulite (14%), il laser resurfacing (6%) e la rimozione dei tatuaggi (1%). A confermare questo trend è il professor Emanuele Bartoletti, membro del consiglio direttivo del collegio che commenta: “In linea generale, al nord Italia vediamo che si affermano maggiormente i trattamenti di medicina estetica più invasivi, perchè c’è meno sole/luce e le temperature sono più basse rispetto al sud. Quindi il decorso post-trattamento (riassorbimento, cicatrizzazione, ecc a seconda dei trattamenti) è generalmente più breve rispetto alle regioni piùcalde e soleggiate, dove invece vi èmaggiore vasodilatazione”.

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