“Vivailibri” in un tweet

Il social network propone la lettura

Promuovere la lettura in 140 caratteri. Nell’era dei social network ecco un appuntamento in cui i nuovi canali digitali possono permettere di sostenere un fine sociale molto importante: leggere di più. E’ notorio infatti che, secondo le statistiche italiane e straniere, in Italia si legge poco e si acquistano pochi libri. Si chiamerà #vivailibri ed è  un’iniziativa  ideata e sostenuta da Libreriamo (www.libreriamo.it), il primo social book magazine dedicato alla promozione della lettura e dei libri, che in occasione del suo primo anniversario ha scelto Twitter per una campagna sociale da realizzare in condivisione con il popolo dei social network. Un’iniziativa che mira a ripetersi tutti i secondi giovedì del mese, che partirà dal profilo @Libreriamo (https://twitter. com/Libreriamo) ma che lascia liberi tutti di dire la propria sull’argomento. “Da un anno stiamo impiegando risorse ed energie a favore della promozione della lettura e dei libri – afferma Saro Trovato, mood maker, sociologo e fondatore di Libreriamo – un fine per noi molto importante perché siamo convinti che in uno Stato dove si legge poco ci sia poco senso civico, rispetto del prossimo e del pubblico in generale. Si comprende facilmente che una popolazione che legge poco e che è stata troppo ‘vittima’ della televisione rappresenta un’emergenza sociale al pari di tante altre, basti guardare cosa si sta vivendo nel nostro paese da un punto di vista politico e istituzionale. Ecco perché vogliamo proporre un’iniziativa che abbia per protagonisti gli stessi italiani utilizzando uno strumento e un canale innovativo”. Partecipare alla campagna sociale in condivisione sarà semplicissimo. Basta twittare una frase, un pensiero, una citazione, un claim a sostegno della lettura e dei libri e in cui sia sempre presente l’hashtag  #vivailibri. I tweet più originali, divertenti, emozionali diventeranno oggetto di una pubblicità sociale che Libreriamo (www.libreriamo.it) realizzerà e che cercherà di far vivere dentro e fuori la rete chiedendo il sostegno a quotidiani e magazine digitali e cartacei.

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