Come affrontare l’ansia in tre mosse

Volontà di cambiare, obiettivi chiari e accettare ciò che si verifica

Tutti noi passiamo periodi in cui siamo particolarmente ansiosi, nessuno ne è immune. Anzi, un lieve grado di ansia può servire a migliorare le nostre prestazioni. Essa però può superare tale grado e diventare disfunzionale rendendoci la vita impossibile o comunque difficile da gestire e questo rappresenta il momento in cui diventa indispensabile affrontarla. E’ doveroso riconoscere che ogni persona è unica e differente dalle altre, ma è altrattanto indubbia l’esistenza di regole comuni a tutti nel funzionamento mentale e quindi anche nel suo malfunzionamento; quindi è possibile affermare che esistono delle caratteristiche simili nelle persone che soffrono d’ansia sulla base delle quali è possibile strutturare degli interventi di cura generali e con regole condivise, in grado di riportare il benessere. Sono tre i principali fattori di cambiamento quando ci si pone l’obiettivo di lavorare su se stessi e sulle proprie manifestazioni dell’ansia. La volontà di cambiare. Anche se essa da sola non basta, è comunque importante affermare qui che per poter cambiare è necessario desiderarlo prima di ogni altra cosa. Infatti, in alcuni casi ci si può sentire non abbastanza motivati perchè fondamentalmente non si vuole rinunciare ai cosiddetti benefici derivanti dai sintomi dell’ansia. Esempio: chi sviluppa la paura dei posti affollati (questa è una forma d’ansia) può scoprire che le persone che lo circondano diventano con lui più premurose, questo è un “vantaggio secondario” di cui non si è consapevoli e che non sempre è facile abbandonare. Obiettivi chiari e aspettative realistiche. Se pensate di dover essere calmi e sereni in ogni momento della vostra vita state già fallendo, poiché questa non è una aspettativa realistica. Inoltre, nel trattamento dell’ansia ci vuole il giusto tempo per raggiungere i propri obiettivi e, anche se è comprensibile desiderare di star meglio, non avere la giusta pazienza causa solo frustrazioni. Accettare ciò che sta accadendo. L’ansia in realtà è una sincera alleata che è intervenuta nella nostra vita per dirci qualcosa di molto importante che da soli non siamo riusciti a comprendere. Accettarla e “accoglierla” è senza dubbio più efficace che negarla e combatterla. Da essa possiamo imparare la migliore lezione della vita, quella che, sulla strada della consapevolezza può portarci verso la felicità. Per concludere, l’ansia è normale quando rappresenta la spinta che ci permette di affrontare al meglio le prove che la vita ci propone, ma quando ci paralizza diventa patologica e va trattata, perchè sotto questa forma essa ci toglie la nostra libertà.

D.ssa Maria Sole Ricci,
psicologa e psicoterapeuta,
Via Raffaello, 94, Pescara
cell. 320.1161197; igiardinidellapsiche@gmail.com; www.igiardinidellapsiche.it.

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