Fibromi uterini, arriva Hifu

Il San Salvatore dell’Aquila centro di eccellenza

Il fibroma all’utero, chiamato anche mioma, è considerato il più comune tumore  dell’apparato genitale femminile. Una nuova e rivoluzionaria tecnica di ablazione dei fibromi uterini chiamata Hifu consente di necrotizzare i fibromi dell’utero senza dover ricorrere a incisioni e asportazioni chirurgiche. Il trattamento, che si avvale di ultrasuoni ad alta intensità guidati dalla risonanza magnetica, ha il suo centro di eccellenza presso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Qui, nell’Unità Operativa di Radiologia II diretta dal Professor Carlo Masciocchi, con la collaborazione del professor Mascaretti, responsabile della Fivet, si effettua il trattamento ad ultrasuoni in day-hospital, anche sulle pazienti che vogliono ricorrere alla fecondazione assistita. Dopo una fase preparatoria di circa un’ora, la paziente viene leggermente sedata e introdotta nella macchina della Risonanza. La terapia con ultrasuoni, indolore e senza effetti collaterali, viene focalizzata nel punto specifico da trattare dove determina un aumento della temperatura fino a distruggere le cellule fibromatose, Subito dopo l’intervento, passato lo stato di torpore la paziente può rimettersi in piedi, mangiare, bere e tornare alla routine quotidiana. Il risultato finale del trattamento HIFU è una necrosi del tessuto fibromatoso che verrà nel tempo riassorbita dal corpo.

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