L’acqua fa bene anche durante un rapporto sessuale

La dottoressa Cozzolino, presidente Aisc, spiega il nesso tra sesso e idratazione

Abulia, stanchezza, emicranie, poca elasticità della pelle, calo delle prestazioni. Per gli esperti la disidratazione può inficiare e condizionare negativamente il rapporto sessuale. Tanti sono i fattori che possono portare a perdere liquidi e sali minerali che avviene soprattutto attraverso la sudorazione. E’ stimato che durante l’attività si arriva a perdere fino a un “bicchiere” di liquidi e gli individui più soggetti sono gli uomini che, a differenza delle donne, si sforzano e sudano di più. Ma a condizionare le prestazioni anche l’alimentazione. Gli esperti consigliano di limitare l’apporto eccessivo prima del rapporto per non influenzare le aree gastrointestinali e, di conseguenza, limitare i disturbi erettili. E’ quanto riporta In a Bottle (www.inabottle.it), il water magazine completamente dedicato all’acqua, in uno studio sul rapporto sesso-idratazione. La questione dei liquidi persi rappresenta ancora oggi un dibattito aperto tra gli esperti. Molteplici sono le variabili che sbalzano i valori come ad esempio grado di partecipazione, eccitazione, livello di sudorazione, durata del rapporto sessuale, indumenti indossati, condizioni ambientali, età dei partner. Si ipotizza perciò che durante un rapporto medio, attraverso la sudorazione si possano perdere liquidi pari a mezzo/un bicchiere d’acqua” “In assenza di sali minerali e di adeguata idratazione, la pelle tende ad essere poco elastica, opaca e poco piacevole al tatto – spiega la dottoressa Marinella Cozzolino, presidente dell’Associazione Italiana Sessuologia Clinica – La pelle è l’organo più disteso del corpo ed anche quello maggiormente coinvolto nelle attività sessuali. L’assenza di sali minerali, come noto, porta con se anche un consistente stato di abulia e spossatezza e frequenti emicranie. Tuttavia le alte temperature estive aumentano il rischio di disidratazione durante un rapporto medio arrivando cosi’ a inficiare anche le prestazioni”. Ma quali sono le differenze tra uomo e donna? Durante l’atto sessuale si alterano tutti i ritmi e i parametri del corpo umano, dal respiro che diviene più corto ed affannoso al battito cardiaco che accelera notevolmente. Per l’esperta l’unica disparità sta nel livello di attività fisica ed intensità dello sforzo. Gli uomini in genere, si muovono di più, si sforzano di più e sudano anche di più. Le donne tendono invece a fermarsi prima di iniziare a sudare cosa, trovandolo piuttosto vergognoso ed anti erotico. Inoltre il livello di sudorazione durante l’attività sessuale è anche influenzato dall’età dei partner: in linea di massima infatti, per questioni puramente ormonali, si tende a sudare molto di più nell’adolescenza. Ma come bisogna alimentarsi prima di un rapporto? “Aldilà delle leggende metropolitane relative ai cibi più o meno afrodisiaci, conviene limitare l’apporto alimentare eccessivo nell’ora precedente all’atto sessuale – spiega il dottor Luca Piretta, nutrizionista e specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva alla Sapienza di Roma – Questo perché il flusso sanguigno è  concentrato nelle aree gastrointestinali e potrebbe determinare un fenomeno di ‘furto’ alle aree genitali peggiorando eventuali disturbi erettili. Questo concetto deve essere tenuto particolarmente presente nei soggetti non più giovani, in sovrappeso o con patologie cardiovascolari o che fanno uso di farmaci”.  E nell’alimentazione rientra anche la corretta idratazione. Secondo Piretta è importante affrontare l’atto sessuale con una buona idratazione preventiva in particolare se questa si svolge in ambienti con temperatura elevata. Ovviamente la durata dell’atto sessuale condiziona le necessità. Tuttavia, nel caso di tempi prolungati e intensi può essere necessaria una integrazione durante e dopo l’attività sessuale.

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