Nel Settentrione la cittadinanza sta crescendo…di peso

Per il gentil sesso l’ostacolo principale viene dalla pigrizia

Continua a crescere, anche se di poco, la percentuale di italiani in perenne conflitto con la bilancia: nel 2011, oltre un terzo della popolazione adulta (35,8%, mentre era il 35,6% nel 2010) è in sovrappeso mentre una persona su dieci (10%) è obesa. Sono gli uomini a presentare maggiori problemi: il 45,5% di loro risulta in sovrappeso (44,3% nel 2010) rispetto al 26,8 (27,6% nel 2010) delle donne e obeso il 10,7% (era l’11,1% nel 2010) degli uomini e il 9,4% (9,6% nel 2010) delle donne.  E’ la fotografia scattata dal rapporto Osservasalute (2012), presentato a Roma all’università Cattolica che fotografa la condizione di salute degli italiani e quella del Sistema sanitario nazionale in un contesto di profonda crisi economica e di crescente incertezza per il futuro. E ancora: il gentil sesso pecca di pigrizia. La pratica sportiva è molto più frequente fra gli uomini, il 26,% lo pratica con continuità e il 12,6% saltuariamente, mentre fra le donne la quota è, rispettivamente, del 18% e del 7,9%. La quota di sedentari è maggiore tra le donne (44,4% contro 35%). Un dato interessante che emerge dall’indagine: dal 2001 è boom di obesi a Nord. Le regioni meridionali presentano la prevalenza più alta di persone obese (Basilicata 13,1% e Molise 13,5%) e in sovrappeso (Campania 40,1% e Puglia 40,4%) rispetto alle regioni settentrionali (obese: PA Trento 6,4%; sovrappeso: Veneto 31, 4%). Confrontando i dati con quelli degli anni precedenti si osserva che dal 2001 nel Nord-Ovest si è registrato il maggior aumento (2,4%) di persone con eccesso ponderale, mentre nel Nord-Est è cresciuta notevolmente la prevalenza di persone obese. Anche l’età pesa sulla bilancia degli italiani. La percentuale di popolazione in condizione di eccesso ponderale cresce all’aumentare dell’età: dalla fascia 18-24 anni a quella 65-74 anni il sovrappeso passa dal 15,7% a oltre il 45%, e l’obesità dal 2,5% al 15,5%.

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