Sintonia a letto assente? Arrivano i dipartimenti

Lui sente di non essere all’altezza perchè a letto non ce la fa o è troppo veloce. Lei in un caso su due finge l’orgasmo o ha difficoltà a raggiungerlo, spesso con dolori durante il rapporto e nel nostro paese si stimano circa 20mila “matrimoni bianchi”. Sono ormai sempre più numerose le coppie con problemi sessuali che in molti casi possono portare al fallimento della relazione, ma secondo gli esperti difficilmente la responsabilità è di uno solo dei partner. E’ l’allarme della Società italiana di urologia (Siu) e dell’Associazione Ostetrici Ginecologi ospedalieri Italiani (Aogoi), in un convegno  a Roma. Infatti, se circa 8 milioni di uomini devono fare i conti con problemi come disfunzione erettile (oltre 3 milioni), eiaculazione precoce (circa 4 milioni) o calo del desiderio (circa un milione), lo stesso numero di donne soffre di anorgasmia (4 milioni e mezzo), vaginismo (circa un milione) o disturbi del desiderio (2 milioni e mezzo). Per aiutare gli italiani a ritrovare il benessere “a due” e diffondere una più sana e corretta cultura della salute sessuale, la Siu e Aogoi, alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, annunciano oggi la nascita dei dipartimenti per la Salute sessuale della coppia negli ospedali pubblici del paese. Un’iniziativa senza precedenti in Europa, che potrà offrire accoglienza alle coppie-pazienti grazie all’impegno congiunto di un urologo e un ginecologo, che lavoreranno in tandem. L’attivazione dei Dipartimenti non graverà sul Sistema sanitario nazionale in termini di costi, ma sarà improntata all’ottimizzazione e riorganizzazione delle risorse. “I disturbi sessuali sono sempre più frequenti per colpa del troppo stress, della crisi economica che mette in discussione il ‘potere’ del maschio fuori e dentro la coppia, di modelli sessuali ‘facili’ e di una pornografia soft a cui siamo continuamente esposti, che contribuiscono a ridurre il desiderio e le capacità sessuali – spiega Vincenzo Mirone, segretario generale Siu – Inoltre, i disturbi di uno dei due componenti della coppia inevitabilmente provocano ‘effetti collaterali’ sull’altro, tanto che si può parlare di ‘coppie di danni’ e ‘danni di coppia’. Se ad esempio lui ha una disfunzione erettile, non è difficile che lei lamenti vaginismo o dolore durante la penetrazione. Se lui è infertile, anche per lei la sterilità diventerà il centro dei pensieri. Quando lui soffre di eiaculazione precoce, il disturbo sessuale maschile in assoluto più diffuso, lei quasi certamente avrà problemi di anorgasmia. Purtroppo, sebbene chi soffre di eiaculazione precoce riconosca che questo disturbo provoca profonda insoddisfazione nella partner e teme il fallimento della relazione, non affronta il problema nel 90% dei casi e appena uno su dieci sa che sono disponibili soluzioni efficaci”, conclude Mirone. “Le donne oggi, più consapevoli e realizzate, vorrebbero una vita sessuale piena ma purtroppo quasi in un caso su due devono fare i conti con la difficoltà o l’impossibilità nel raggiungere l’orgasmo, con dolori durante i rapporti, con un calo del desiderio che spesso peraltro riguarda entrambi i partner nei sempre più diffusi ‘matrimoni bianchi’ in cui il sesso è il grande assente – conferma Antonio Chiantera, segretario nazionale Aogoi – Una buona sessualità invece oggi è riconosciuta come base fondante per l’armonia di coppia. Non avere una buona salute sessuale comporta difficoltà nella relazione che possono anche esasperarsi fino alla violenza: talvolta i maltrattamenti entro le mura domestiche possono anche essere provocati dalla frustrazione dell’uomo, che sente di non riuscire a soddisfare la sua donna, ma non sa come gestire questa sua ‘inferiorità’ e quindi reagisce con l’aggressività e la rabbia”.

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