Una questione di complessi

Grandi o piccoli, reali o immaginari, i complessi di bellezza per le donne sono numerosi e ricorrenti: seno piatto o seno eccedente, troppo magra o troppo grassa, brutto naso, glutei flosci, per non parlare della cellulite, delle borse sotto gli occhi e del doppio mento. Ogni donna ha di che lamentarsi. Nei casi in cui si può evitare il ricorso alla chirurgia estetica, scongiurando interventi dolorosi e a volte mal riusciti, esiste tutta una serie di astuti accorgimenti utili ad attenuare, se non a mascherare, anche i più insopportabili difetti. La donna “maggiorata”, ad esempio, con le sue marcate rotondità, è piuttosto appariscente e questo crea motivo di vanto ma spesso anche di pudore e timidezza. I suoi punti deboli sono il seno e i glutei, entrambi troppo voluminosi e con tendenza a cadere. Volendo minimizzare i difetti bisogna evitare le maglie molto aderenti, i leggins e le minigonne strette. Dieta, sauna e massaggi rassodanti aiutano a perdere peso, ma ci sono altri trucchi da adottare per snellire la silhouette e apparire meno abbondanti: maglie e camicie della misura giusta, tubini dritti, vestiti morbidi e nella scelta dell’intimo reggiseni senza imbottiture ma con i ferretti, pancere sottili ma contenitive, slip push-up. Per quanto riguarda la pettinatura vale l’equazione più volume ai capelli più volume al viso, pertanto meglio optare per tagli di media lunghezza o per la coda raccolta alla sommità del capo che dà risalto al collo e al profilo. Molte donne robuste cadono nel tranello del taglio corto, pensando di snellire anche il viso: è esattamente il contrario, l’ovale appare in tutta la sua floridezza e la testa sembra più piccola rispetto al corpo. La donna grissino, al contrario, lotta con il problema opposto, quello cioè di apparire morbida e sensuale. Il primo errore da evitare è quello di vestirsi di nero, un colore bello quanto snellente. Avendo la fortuna di poter mangiare qualsiasi leccornia, l’ideale sarebbe di mettere su qualche chilo. Per il seno esistono in commercio alcune creme a base naturale che ne aumentano il volume, inoltre un valido sostegno viene dalla ginnastica tonificante. Il punto di forza delle magre è il viso, può essere truccato con una certa raffinatezza senza mai sembrare volgare. Il taglio giusto è quello scalato, all’altezza delle spalle, leggermente ondulato. I ricci evidenziano la magrezza dell’ovale, largo spazio ai colori accesi. Il complesso del naso storto, aquilino o con la gobba, è uno dei più diffusi e angoscianti per la donna tanto che spesso è indispensabile il ricorso al chirurgo rinoplastico. Il trucco, in casi di marcate malformazioni, serve a poco, qualche accorgimento può essere usato in presenza di piccole imperfezioni creando dei giochi di chiaroscuro con il fondotinta in modo da contrastare l’inestetismo. Ad esempio per il naso aquilino, caratterizzato da una gobba pronunciata, si deve schiarire la base del naso tra le sopracciglia, applicando invece un’ombra di scuro sotto la punta. Il doppio mento è una conseguenza del rilassamento dei muscoli, spesso provocato da una posizione scorretta del capo chino. Oltre a creme e massaggi rassodanti, molto può fare il trucco: innanzitutto stendere una buona base di fondotinta su tutto il viso, utilizzando un correttore leggermente più scuro sotto il mento in modo da creare un’ombra per renderlo meno evidente. Il make up si conclude usando una terra per scolpire le guance e truccando le labbra con un rossetto vivace in modo da distogliere l’attenzione dal difetto.

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