Riemerge il relitto della Costa Concordia.

Annunciata dal fischio delle sirene e dagli applausi dei presenti, stamattina alle quattro si è conclusa l’operazione di rotazione della Costa Concordia, finalmente rimessa in asse. Emozione, commozione e orgoglio non solo per gli addetti ai lavori e per il capo della protezione Civile Franco Gabrielli, ma per tante, migliaia di persone comuni, colpite direttamente o indirettamente dalla tragedia del 13 gennaio 2012 all’Isola del Giglio. Il relitto è tornato in posizione verticale dopo quasi venti ore di lavoro, iniziate lunedì mattina alle 9, un’impresa mai tentata prima al mondo che fa drizzare il petto agli italiani: “Tutta la parte ingegneristica dell’operazione di recupero della Concordia è orgogliosamente italiana” – ha sottolineato Gabrielli. Il ribaltamento del relitto (parbuckling), è avvenuto grazie alla collaborazione tra la società Titan Salvage e il suo partner italiano, Micoperi. Per la colossale impresa sono state fabbricate 30 mila tonnellate di acciaio per costruire la struttura che ha consentito il raddrizzamento della nave, impiegata una squadra multinazionale di 500 esperti , con un costo che supererà i 600 milioni di euro, tutte a carico della società Costa Crociere e delle assicurazioni. Ora il prossimo passo è la messa in sicurezza, per permettere ai tecnici di entrare e iniziare i lavori, dando la priorità assoluta alla ricerca dei due corpi ancora dispersi.

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