L’abito? Fa il monaco eccome!

Alcuni consigli per essere al meglio al cenone di San Silvestro

La scelta di un abito, qualunque sia l’occasione e il tema, deve necessariamente basarsi sulle caratteristiche fisiche di chi lo indossa, in modo da mascherare i difetti, mettendo in risalto i lati migliori. Apparire sicure e disinvolte è fondamentale in ogni momento, soprattutto quando si è “in vetrina”. Nella notte di San Silvestro ogni donna vorrebbe risplendere come una piccola stella. E la perfezione non esiste. L’abito ideale per chi ha un seno piccolo è quello con una profonda scollatura sulla schiena, l’interesse di tutti sarà concentrato sulla parte posteriore, sviando l’attenzione dal décolleté piatto. Le maggiorate, invece, per valorizzare il proprio punto di forza senza risultare volgari, potranno optare per abiti con bustini semi-rigidi che sostengono, oppure per scolli generosi ma non fuori misura. Le prosperose donne-clessidra dovranno evitare le gonne avvolgenti e molto attillate tipo tailleur, preferendo  quelle al ginocchio, a palloncino o a corolla, meglio se con svolazzi o pinces che riequilibrano la figura. Anche che le spalle scoperte snelliscono la figura. Le donne minute, che desiderano sembrare più alte di qualche centimetro possono ricorrere all’espediente dell’abito lungo, scuro e a tinta unita. Indossato con i tacchi alti, e ampie cinture che creino un punto vita più consistente, meglio se di tonalità contrastante rispetto all’abito sfoggiato, slancia notevolmente la silhouette. Le donne che vantano una figura alta e slanciata vorrebbero talvolta avere qualche curva in più: la soluzione è adottare mise con pantaloni o gonne ampie dalle tinte cangianti valorizzando le gambe, ma senza abbinarle a top eccessivamente corti.

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