Chirurgia estetica, attenzione alle scelte

L’Associazione italiana dà alcuni consigli sulla scelta del medico

La scelta del chirurgo è un passo decisivo per chi vuole eseguire un intervento di natura estetica e rappresenta un momento importante che non deve essere sottovalutato, ma pensato con molta attenzione per evitare spiacevoli inconvenienti. Il monito, lanciato in tempi non sospetti dai chirurghi plastici americani dell’Asaps (American society of aestethic and plastic surgery), è stato raccolto dalla società equivalente in Italia, ossia Aicpe, Associazione italiana di chirurgia plastica estetica. “Per scegliere il ‘mago del bisturi’ – si legge in una nota dell’Aicpe – non è necessariamente internet la strada più giusta da seguire. Più che la presenza sul web, sono da considerare altri fattori, come la specializzazione, la partecipazione a corsi di aggiornamento e congressi, quindi la credibilità e la serietà di un chirurgo. Le opinioni che molte persone leggono sui vari forum presenti in internet che si occupano di chirurgia estetica possono essere false o esasperate in tutti e due i sensi, positivo e negativo e spingere a decisioni non basate su certezze e su criteri solidi. Analogamente l’idea che i chirurghi migliori sono quelli onnipresenti sui giornali o sugli schermi televisivi è del tutto fuorviante, senza voler negare che anche un chirurgo bravo possa essere presente sui media”. Anche per la medicina estetica è importante essere attenti nella scelta del medico. “Molti pensano che la medicina estetica, a differenza della chirurgia, non possa fare grossi danni e invece non è assolutamente così, anzi; oggi esiste una grave sottovalutazione di quanto sia importante scegliere un medico anche per procedure che appaiono semplici come botulino o fillers di altro tipo”, ha affermato Ceravolo, vicepresidente di Aicpe. “Nei casi, per fortuna rari, in cui si verificano complicazioni con le sostanze iniettabili la soluzione, a volte, è molto difficile, soprattutto se vengono iniettate sostanze non riassorbibili. Non è infrequente vedere pazienti disastrate da fillers con problemi e complicazioni che richiedono tempi di guarigione molto lunghi – ha aggiunto – e in alcuni casi interventi chirurgici ripetuti e complessi. Gli iniettabili possono diventare delle bombe a tempo che scoppiano anche dopo 3 o 4 anni”. Ecco quindi i suggerimenti di Aicpe ai pazienti: “Non fidatevi solo del passaparola delle amiche, delle pubblicità o della presenza mediatica di un dottore”, ha consigliato Aicpe. “La scelta di un chirurgo plastico – ha continuato – deve seguire criteri più scientifici: anzitutto verificare che chi esegue il trattamento abbia la laurea in medicina, controllando l’iscrizione all’Ordine dei medici. Questo è un requisito sufficiente per la legge, ma insufficiente per assicurare la qualità del medico. Si ottiene maggiore garanzia affidandosi a uno specialista in chirurgia plastica, anche per un ‘semplice’ filler. Uno specialista ha studiato per anni la materia, la conosce a fondo e sa come gestire eventuali complicazioni”. Per un paziente, tuttavia, individuare i “veri” chirurghi plastici non è facile, anche perchè spesso i medici non specialisti utilizzano diciture un po’ ambigue che suggeriscono una competenza spesso inesistente. “Per verificare la bravura di un medico, controllate la specializzazione, il suo senso di responsabilità, la struttura nella quale lavora e il suo grado di aggiornamento ed anche, tramite internet questa volta, la frequenza delle sue partecipazioni a corsi e congressi”, si legge nella nota dell’associazione.

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