Il profumo della seduzione

La cosiddetta “chimica dell’amore” si basa su messaggi olfattivi, tanto è vero che si ricorre al profumo come strumento di seduzione. In occasione del forum sulle fragranze organizzato dalla International Fragrance Association (IFRA), Craig Roberts, studioso del dipartimento di psicologia ed antropologia dell’università di Stirling, ha ribadito come l’odore del corpo, dal punto di vista biologico, impone il suo potere sugli altri sensi, svolgendo un ruolo cruciale in una vasta gamma di comportamenti animali ed umani. Grazie agli odori le persone scelgono di allacciare relazioni e scelgono il partner. Secondo Roberts le ragioni che ci hanno spinto, nel corso del tempo, a cercare di nascondere l’odore fisico e biologico con l’uso di profumi artificiali sono due: vestirsi e cucinare, come indicano diversi studi. Dice lo studioso: “Abiti e cibi hanno reso sgradevole l’odore, così abbiamo iniziato a usare gli aromi, oggi profondamente legati ai nostri potenziali richiami sessuali”. Insomma, i profumi cambiano, ma la capacità di attrattiva di una fragranza seducente resta intatto. Studi scientifici attestano che il “profumo” degli ormoni femminili è in grado di attrarre gli uomini, per cui anziché un aroma chimico basterebbe  l’odore naturale del corpo femminile per far scattare nell’uomo la molla del desiderio. Tuttavia è difficile al giorno d’oggi che una ragazza accetti di non indossare alcun tipo di profumo. Il suggerimento arriva nientemeno che da una star hollywoodiana Jennifer Love Hewitt, la quale ha rivelato di portare sempre nella borsetta una fialetta di puro estratto di vaniglia. Non un profumo o un’eau de toilette griffata, ma il semplice prodotto vanigliato che si usa in cucina. Secondo Jennifer, per far capitolare un uomo sarebbero sufficienti due gocce di vaniglia sul collo, una fragranza irresistibile per il sesso maschile.

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