Metodo Stamina in Sicilia

Sull’isola 250 i soggetti colpiti da patologie rare che potrebbero essere curate con le staminali

Con la risoluzione approvata dalla Commissione sanità dell’Assemblea regionale siciliana, si impegna il governo regionale ad autorizzare due ospedali siciliani, uno a Palermo e uno a Catania, a procedere con il trattamento sperimentale che prevede l’utilizzo di cellule staminali mesenchimali del metodo Vannoni. In Sicilia si stima che siano circa 250 i soggetti affetti da patologie rare che potrebbero essere trattati con questo tipo di terapia. Gli ospedali che dovrebbero essere autorizzati ad applicare il metodo Stamina sono il Vittorio Emanuele-Ferrarotto-San Bambino di Catania ed il Villa Sofia-Cervello di Palermo. Entrambe le strutture dispongono di personale, mezzi e know-how sulla terapia sperimentale in base ad accordi e convenzioni avviate con la Stamina foundation onlus e gli Ospedali Riuniti di Brescia. La risoluzione, in particolare, impegna l’assessorato regionale alla Salute ad autorizzare i due ospedali “affinchè sia attivato entro 30-45 giorni, un laboratorio in ciascuna azienda in grado di produrre, estrarre, trattare e infondere linee cellulari staminali adulte di tipo mesenchimale/stremale per l’utilizzo autologo o eterologo da impiegare nell’ambito della medicina rigenerativa per singoli pazienti senza valida alternativa terapeutica, nel pieno rispetto della normativa vigente e sulla base del principi di scienza e coscienza medica”. “Sappiano bene che ci sono opinioni contrastanti sull’applicazione di questa terapia – dice Pippo Digiacomo, presidente della commissione Sanità’ all’Ars – ma la Sicilia ha il dovere di dare speranza a decine di famiglie e di pazienti”.

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