Educazione sessuale a scuola

Il progetto della Sigo al ministero

L’educazione sessuale in Italia non è una materia obbligatoria per legge e purtroppo nel nostro paese forti sono l’ignoranza e i falsi miti da sfatare riguardo alla contraccezione. La Sigo (Società italiana ginecologia e ostetricia) ha pronto un progetto da presentare al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, per introdurre dal prossimo anno scolastico l’Educazione sessuale a partire dalle scuole medie. Non solo: per Paolo Scollo, presidente della Sigo, “il progetto ha l’obiettivo di educare anche gli insegnanti. Si è notato infatti che il corpo docente sfugge a un confronto su questi temi, o per ignoranza o perchè si spaventa delle domande dirette degli studenti”. Nel mondo una gravidanza su cinque termina con un aborto, “in Italia – ha sottolineato Scollo – nel 2012 abbiamo avuto oltre 105mila interruzioni volontarie di gravidanza e hanno partorito novemila baby-mamme under 19”. Inoltre le teenager sui temi della sessualità si informano attraverso amici, fratelli o sorelle oppure cercando informazioni su internet dove è possibile trovare notizie errate e pericolose. Ecco perchè diventa fondamentale far sì che l’educazione sessuale diventi materia scolastica come nel resto dell’Europa. “Un altro passo in avanti – ha continuato Scollo – potrebbe anche essere educare i ragazzi alla conoscenza delle malattie sessualmente trasmissibili”. Per colmare le molte lacune dei giovani italiani la Sigo da circa 10 anni è impegnata nel progetto Scegli tu, che ha l’obiettivo di promuovere una miglior cultura sulla sessualità e la contraccezione consapevole.‰

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