Il sentimento prima di tutto

basilica di san valentino a terni

Numerose leggende ruotano intorno alla figura di San Valentino, vescovo di Terni a soli 21 anni, morto a Roma il 14 febbraio del 273, torturato e decapitato durante le feroci persecuzioni contro i cristiani, sotto l’impero di Aureliano. È considerato il patrono degli innamorati poiché si narra che egli fu il primo religioso a celebrare l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. Ma la notorietà internazionale di San Valentino si deve alla leggenda secondo la quale egli fosse solito donare agli innamorati un fiore del suo giardino.

Secondo le fonti popolari un giorno, nei pressi della sua abitazione, egli sentì passare due giovani fidanzati che stavano litigando e andò loro incontro porgendo una rosa e incitandoli a pregare il Signore affinché mantenesse vivo in eterno il loro amore. La coppia si allontanò riconciliata e qualche tempo dopo si unì in matrimonio chiedendo la benedizione del santo. Dopo quell’evento, molte altre coppie richiesero la benedizione del vescovo a tal punto da indurlo a dedicare un giorno dell’anno ad una benedizione nuziale generale. Anche se in tutto il mondo esistono basiliche intitolate a San Valentino, il vero santuario, dove si conserva ancora il Sacro Corpo sepolto nel III° sec. d. C., è proprio quello di Terni. Ancora oggi, nella Festa della Prima Promessa, numerose coppie di promessi sposi giungono nella cittadina umbra da tutto il mondo e si scambiano un voto d’amore. Lo stesso accade per le coppie che festeggiano il 25° o il 50° anno di matrimonio le quali si recano nella basilica di San Valentino per rinnovare l’impegno del loro legame.

Un’altra leggenda entrata a far parte della cultura popolare narra che Valentino, graziato una prima volta durante le persecuzioni, fu affidato ad una nobile famiglia dove compì il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca: quando stava per essere decapitato, teneramente legato alla giovane, la salutò con un messaggio d’addio che si chiudeva con le parole: “…dal tuo Valentino…”.

La tradizione dei bigliettini d’amore è documentata a partire dal 1415, quando Carlo d’Orleans, fatto prigioniero dagli inglesi, inviò un biglietto con una poesia alla moglie. Alcuni anni dopo re Enrico V d’Inghilterra fece comporre un biglietto “valentino” per Caterina di Valois sua promessa sposa. I biglietti manoscritti di S. Valentino iniziarono a diffondersi in Gran Bretagna e nel XVIII erano diventati comuni fra amici ed innamorati di diverse classi sociali. Verso il 1800 iniziarono ad essere stampati ed ebbero successo anche nelle colonie americane.

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