Un mondo vegano?

frutta e verdura

L’interesse degli italiani per la dieta vegetariana e la dieta vegana è in costante crescita, nei supermercati sono sempre più numerosi gli scaffali de­dicati a prodotti per queste due ca­tegorie ed anche nei bar e ri­storanti si vedono sempre più spesso panini o menu vegeta­riani e recen­temente vi abbi­amo riferito anche della nascita delle pri­me farmacie per vegetariani e vegani.

Se­condo l’Istituto di Ri­cerca Eu­rispes, nel re­cen­te Rapporto 2014, comples­si­vamente la somma dei vege­tariani e dei vegani in Italia è pari al 7,1% della popolazione ita­liana: 4,2 milioni di persone nel 2014, mentre nel 2013 erano stimati a 3 milioni e 720mila, con una crescita complessiva del +15%.

Un aspetto inte­ressante che e­merge dal rap­por­to Eurispes è la crescita dei vegetariani rispetto ai ve­gani che sono anzi in calo.

I vegetariani in Italia nel 2014 sarebbero il 6,5% della popolazione, pari a 3,8 milioni di persone, in aumento del 25% rispetto al 2013.

I vegani invece sareb­bero circa 400mila persone, circa lo 0,6% della popola­zione Italiana e in forte calo rispetto al 2013 (-55%). Il fe­nomeno è lungi dall’essere passeggero, anzi secondo al­cuni istituti come lo Stockholm International Water Institute, addirituttura potremmo tutti essere ve­ge­tariani entro il 2050: il rap­porto, anticipato dal Guardian, sostiene che le riserve globali di cibo di­minuiscono costantemente mentre la popolazione mondi­ale non fa che aumentare.

L’offerta di cibo nel mondo di­minuisce a fronte di una do­manda che cresce vertigi­no­samente. Così entro i pros­simi 40 anni dovre­mo diventare per forza tutti vegetariani, per nutrire la popolazione dell’ intero pianeta, che intanto sarà aumentata fino a circa 9 mi­liardi di persone, e quindi per evitare carestie. La pro­posta più saggia e anche la più logica è quella di rinunciare alle bistecche favorendo l’assun­zione di frutta e verdura.

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