Anna Nenna D’Antonio, la politica al femminile

Storia di donna abruzzese e la passione per il suo lavoro

Anna Nenna D’Antonio è nata a San Vito 2 agosto1927 è una politica italiana. Espo­nen­te della Democrazia cristiana in Abruzzo e militante della corrente Alleanza Popolare. Do­cente di Lettere al Liceo Gin­nasio di Lanciano fino agli anni 70, sposata e con due figlie, ha dedicato alla politica gli anni migliori pur collocando sempre la famiglia al primo posto, pur consapevole dei grandi valori che in essa sono racchiusi.

I giovani, la scuola, l’occu­pazione, i più bisognosi, la liber­tà, sono i temi che hanno caratterizzato le sue battaglie politiche combattute sempre con grande passione. Iscritta alla Democrazia cristiana nel 1956, ha ricoperto diverse cariche istituzionali nel lungo percorso del suo cammino politico.
Da assessore comunale a consigliere provinciale, ad assessore regionale per l’Industria commercio e artigianato, ad assessore regionale alla Sanità, fino a raggiungere il vertice region­ale, essendo stata eletta nel 1980 presidente della giunta regionale abruzzese. E’ stata la prima donna in Italia chiamata a ricoprire un così alto incarico e per un ventennio è rimasta an­cora l’unica donna.

Nel 1981 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini le ha conferito il titolo di Grande Uffi­ciale della Repubblica Italiana.  Più tardi c’è stato il grande salto Verso il Parlamento. Fu Ciriaco De Mita, segretario del partito, a volere fortemente la sua candidatura alla Camera dei Deputati. L’onorevole Anna Nenna D’An­tonio è stata eletta con 70mila voti di preferenza, seconda solo a Gaspari in Abruzzo. Successi­vamente, eletta per altre due volte alla Camera dei Deputati. A Roma è riuscita a sfondare facilmente perché era già nota per la sua apprezzata attività politica.
Alla Camera è stata eletta vice presidente al gruppo parlamentare Dc costituito da 206 deputati; eletta per tre mandati al Parla­mento dal 83/87, dal 87/92 e dal 92/94.

Durante il suo mandato in Parlamento, ha presentato ben 295 progetti di legge tra i più importanti: “Nuove norme a tutela della dignità umana contro la violenza sulle donne, In­terventi per il risanamento idrogeologico del territorio del Co­mune di Chieti”, “Norme per favorire l’occupazione femminile”. in particolare nel Mez­zo­gior­no, “Norme per l’assi­sten­za familiare dei cittadini portatori di minorazioni psichiche”.

A livello parlamentare, ha fatto delle battaglie per il Mez­zogiorno. Nella prima legislatura, ha fatto parte nella commissione interni, occupandosi di ordine pubblico, terrorismo. Nella seconda legislatura è entrata nella commissione sani­tà, e anche nella commissione speciale sui giovani. Nella terza ed ultima legislatura fu nella Commissione Pubblica istruzione. Membro del consiglio nazionale Dc, é riuscita a coniugare bene l’attività istituzionale con quella puramente politica. Nel 1997 ha fondato insieme a Flamminio Piccoli il Partito de­mocratico cristiano divenendone, poi, presidente nazionale. Dopo ampia e approfondita riflessione, sempre sulla scia della sua politica di centro, ha deciso di iscriversi alla Marghe­ri­ta, dove è stata acclamata presidente onorario per l’Abruzzo. Con legge regionale è stata nominata Presidente Emerito della Regione Abruzzo. E’ stata l’unica donna in grado di tenere testa a Remo Gaspari: Storiche le sue contrapposizioni al “Mini­stro”. Le sue urla e i suoi pugni battuti sui tavoli della politica locale e romana hanno contribuito a costruire un pezzo della storia della Dc abruzzese. (r.c.)

 

 

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