La buccia d’arancia

 

La cellulite è un accumulo di adipe e acqua nel tessuto sottocutaneo, il primo rimedio, quindi, è quello di idratare correttamente i tessuti, bevendo la dose minima di un litro e mezzo di acqua al giorno. A seconda dell’aspetto della pelle si possono distinguere tre stadi della cellulite: nel primo, quello superficiale, la circolazione è scarsa e i liquidi ristagnano, creando sull’epidermide il classico effetto della “buccia d’arancia”. Nella seconda fase, invece appaiono delle protuberanze più o meno pronunciate mentre nell’ultima, la più seria, oltre agli inestetismi già citati, si manifesta il dolore. In ogni caso è bene intervenire con massaggi linfodrenanti e diete specifiche che agiscono sulla ritenzione idrica favorendo il ripristino della circolazione sanguigna e la capacità di eliminare le scorie. Per drenare i liquidi bisogna consumare cibi diuretici come carciofi, germogli di soia e asparagi ma anche alcuni frutti come ananas, mirtilli e uva. Da ridurre drasticamente il consumo di sale. Di grande aiuto i rimedi erboristici che favoriscono i processi di eliminazione delle tossine, consigliate le tisane a base di bardana, cicoria e carciofo. L’attività fisica più indicata è quella aerobica che accelera il metabolismo.

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