Le regole dello shopping

Saldi, la merce deve essere stagionale

Le donne praticano lo shopping come lo sport. Ecco allora alcune regole racchiuse in un promemoria dettato da AltroConsumo.it per non incappare in spiacevoli disavventure, in particolar modo in occasione dei saldi. Analizziamole una ad una: occhio al cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato: se vi sono dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non sembra corretto, chiedere chiarimenti al negoziante.

  • Controllare che i capi siano in buone condizioni: se ci si accorge di un difetto dopo l’acquisto, il negoziante dovrà restituirvi l’importo pagato oppure ridurre il prezzo. Quindi, è fondamentale conservare lo scontrino.
  • Provare sempre i vestiti: contrariamente a quanto accade con i difetti riscontrati, la possibilità di cambio è a totale discrezione del commerciante. E’ possibile chiedere prima se sarà consentito il cambio e quanti giorni saranno a disposizione per farlo.
  • Evitare di acquistare capi che non abbiano le due etichette di composizione e di manutenzione: questo per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.
  • Assicurarsi che la merce in saldo sia quella stagionale: la legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda” che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione. I prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, bisogna segnalarlo al negoziante. La garanzia vale per due anni dall’acquisto: occhio agli scontrini di carta chimica che sbiadiscono dopo qualche mese, fotocopiateli. La garanzia va fatta valere entro 60 giorni dal momento in cui si scopre il difetto.
  • Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre: anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con carta. Attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving: si tratta di un mezzo di pagamento conveniente solo nel caso di rimborsi in tempi brevissimi, pochi mesi, poiché i tassi applicati possono superare il 20%.
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